Il tarassaco


La radice del tarassaco possiede proprietà depurative, stimola la funzionalità biliare, epatica e renale, cioè attiva gli organi emuntori (fegato reni pelle) adibiti alla trasformazione delle tossine, nella forma più adatta alla loro eliminazione (feci, urina, sudore).
Stimola, inoltre, le secrezioni di tutte le ghiandole dell’apparato gastroenterico (saliva, succhi gastrici, pancreatici, intestinali) e la muscolatura dell’apparato digerente producendo un’azione lassativa secondaria.
Nella tradizione contadina il tarassaco è anche conosciuto come “piscialetto”, appellativo che suggerisce le proprietà diuretiche della pianta; di tali proprietà sono responsabili i flavonoidi ed in parte i sali di potassio, che stimolano la diuresi, favorendo l’eliminazione dei liquidi in eccesso.
La sua assunzione è perciò indicata in caso di ritenzione idrica, cellulite ed ipertensione.
Il tarassaco è un buon rimedio anche per chi ha il colesterolo alto dato che aiuta il fegato ad eliminare i grassi in eccesso, previene inoltre la formazione di calcoli biliari.
Attenzione però, il tarassaco è controindicato in caso di gastrite e ulcera; può presentare fenomeni di ipotensione in soggetti predisposti, può inoltre interagire con i FANS (farmaci antinfiammatori non steroidei), chi è sottoposto a questo tipo di terapia consulti sempre in ogni caso il proprio medico prima di qualsiasi altra integrazione.